Oggi č giovedě 19 ottobre 2017

VILLA GRAZIA > Poliambulatorio > Ecografia Mammaria Radiale


La mammella, organo superficiale, pari e simmetrico deputato alla secrezione del latte.
La ghiandola mammaria ha una configurazione simile ad una margherita: è formata da 15-20 lobi irradiati intorno al capezzolo.

I lobi sono più sviluppati nei quadranti supero esterni.

L'INDAGINE ECOGRAFICA viene eseguita mediante ultrasuoni e non provoca dolore. Nella diagnostica senologica l'utilizzo degli ultrasuoni risale al 1951, quando Wild e Reid pubblicano un lavoro su una casistica di 21 tumori mammari. Gli studi procedono in tutti i decenni sucessivi, ricercando, come in mammografia, il "nodo" patologico.
Si arriva così al 1988, quando M. Teboul nel 5° Congresso Internazionale "Ultrasonic Examination of the breast", tenutosi a Parigi, riposrta la sua esperienza relativa a 2000 casi di ecografia innovativa da lui stesso ideata e definita ECOGRAFIA

Mammografia

MAMMARIA DUTTULO RADIALE proprio per indicare la precisa corrispondenza fra immagine ecografica ottenuta mediante la suddetta tecnica e l'anatomo-istologia della mammella.

L'evoluzione tecnologica delle apparecchiature ultrasonografiche permette di individuare alterazioni anche millimetriche del tessuto mammario.

ECOGRAFIA MAMMARIA CON TECNICA RADIALE
In ogni ambito della Medicina il presupposto per la corretta esecuzione di un'indagine ecografica è la corrispondenza tra anatomia ed immagine ultrasonica; in campo senologico l'utilizzo della TECNICA ECOGRAFICA RADIALE è la condizione necessaria perchè ciò avvenga.

- L'indagine viene eseguita in senso Rotatorio con scansioni radiali per evidenziare i vari lobi in sequenza, appoggiando un'estremità della sonda in prossimità del capezzolo e l'altra verso la periferia.
- L'utilizzo di una sonda lineare lunga consente la visualizzazione della struttura lobare completa.
- Inoltre, l'uso associato di un distanziatore, un cui viene inserita una borsa d'acqua, consente di migliorare la visualizzazione della cute, del sottocute e delle strutture mammarie interne.

Come gia menzionato, le unità anatomico-funzionali da valutare nella diagnostica ecogtrafica senologica sono i LOBI.
In ogni LOBO si trova una struttura simile ad un grappolo d'uva in cui:
- gli "acini d'uca", che si chiamano LOBULI, producono il latte.
- il "gambo" ed i suoi "rami", chiamati "DOTTI", formano una rete di tubi cavi che durante la lattazione conducono il latte al capezzolo.
La parete interna di questi grappoli è costituita da epitelio.
Il cancro della mammella origina dall'epitelio delle strutture duttolo-lobulari.

Gli ultrasuoni consentono, inoltre, anche lo studio delle strutture vascolari.
La mammella è un organo riccamente vascolarizzato ed il flusso ematico mammario varia kfisiologicamente a seconda dell'età, del periodo del ciclo mestruale, dello stato gravidico o puerperale; inoltre il numero dei vasi sanguini e la quantità di sangue presente, aumentano nei processi proliferativi, fornendo un supporto alla diagnosi senologica.

La diagnosi senologica è destinata a rivestire un ruolo sempre più importante in relazione all'allungamento della vita media ed al relativo incremento del rischio oncologico.

Il carcinoma della mammella, il più frequente tumore della donna in menopausa, raro n el maschio, presenta aspetti estremamente variabili, cosicchè la ricerca di segni rivelatori è fondamentale per un precoce approccio diagnostico-terapeutico.

MAMMOGRAFIA, ECOGRAFIA, RISONANZA MAGNETICA E AGOBIOPSIA rappresentano validi strumenti diagnostici con caratteristiche differenti e complementasi.

Essenziale è sempre la diagnosi precoce. Solo un corretto iter diagnostico permette al chirurgo la scelta dell'intervento ottimale sia dal punto di vista radicale che estetico; in definitiva lo scopo è la guarigione.

QUANDO EFFETTURA L'ECOGRAFIA MAMMARIA?
L'ecografia mammaria si può effettuare in ogni periodo della vita perchè non utilizza radiazioni ionizzanti.

L'indagine ecografica si può eseguire a qualsiasi età:
- Alla nascita, in caso di patolodia congenita ( ad esempio angioma) con eventuale sucessivo monitoraggio
- in caso di telarca precoce
- in qualsiasi fase del ciclo mestruale
- in gravidanza ed in allattamento
- prima e dopo la menopausa

a) prima dei 35 anni - E' l'i9ndagine di prima scelta (in letteratura non sono segnalati elementi diagnostici aggiuntivi con l'associazione della mammografia per la densità della ghiandola mammaria)
b) dopo in 35 Anni - Si deve prendere in cosiderazione il problema fondamentale del cancro al seno: poichè si forma e si sviluppa nelle strutture dutto-lobulati l'ecografia duttale è indicata come controllo periodico sistematico (da sola, in associazione o in alternanza alla mammografia)
c) fra i 35 ed i 50 anni - Gli ultrasuoni permettono di visualizzare le strutture dutto-lobulari, specialmente in seni radiologicamente densi.
d) dopo i 50 anni - (Età arbitraria della meno pausa) Gli ultrasuoni consentono un'accurata valutazione delle strutture dutto-lobulari (La loro progressiva involuzione ed il relativo incremento del tessuto adiposo dovuti all'età possono ageviolare la loro visualizzazione.

E' bene precisare che l'ecografia mammaria può essere utilizzata:
- in casi clinicamente negativi
- in casi di sospetto clinico mammografico
- in pazienti portatrici di protesi mammarie
- come guida per procedure interventistiche (prelievo per citologico ed istologico, reperimento preoperatorio)
- in ambito postoperatorio (monitoraggio in pazioneti sottoposte ad intervento chirurgico mammario)

E' utilizzabile nella valutazione delle anomalie inerenti alla regione pettorale maschile.

  


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